Annalisa Teodorani: voce narrante, poesie e testi
Chiara Raggi: voce, chitarre, testi e musiche
Museo del Disco d’Epoca Uso, Palazzo della Cultura Marcosanti/Ripa
piazza Garibaldi 19 Sogliano al Rubicone
La cantautrice Chiara Raggi e la poetessa Annalisa Teodorani si incontrano sul palcoscenico per uno studio sulla sollevazione. Indagano l’arte del lasciare andare, di sollevarsi alla ricerca di un alleggerimento in volo tramite parole e musica. Aggrappate alla lingua materna del dialetto santarcangiolese che le accomuna per origini, si armano di versi, melodie e nuove composizioni in un atto di insurrezione poetica volto a liberare la propria natura e invitando chi ascolta a lasciarsi andare, almeno per un’ora, cullati dalla musicalità del dialetto che si fa a volte canzone, altre poesia e, certamente, luogo in incontro e di misurazione per le due protagoniste.
Un lavoro che abita musicalmente questo tempo (scardinando i luoghi che comuni che associano all’uso del dialetto solo il folk e il popolare), e ne fa il linguaggio prescelto per raccontare l’oggi senza dimenticare il passato che ci rende unici e scandisce la nostra esistenza.
INFORMAZIONI: ingresso € 10 (posti limitati, prenotazione telefonica consigliata)
di Jack London
con DENIS CAMPITELLI e le musiche dal vivo di PAOLO GRADARI
sala Arcobaleno di Ponte Uso, via Ponte Uso 37 (accanto Chiesa di San Paolo)
In scena un attore al leggìo e un musicista al sassofono.
Parole e musica si incontrano per raccontare un incontro, un match di pugilato.
Tom King, un pugile ormai sul viale del tramonto, si prepara a combattere contro una giovane promessa della boxe, un match decisivo per la sua sopravvivenza, ma a causa della sua condizione di indigenza non riesce a prepararsi a dovere: è stanco e avrebbe necessità di mangiare una bistecca.
La cronaca di una sfida dall’esito scritto nel destino della vita: la vittoria della Gioventù sull’ Età Matura.
La boxe, con i suoi riti, i suoi sacrifici e i suoi valori è sicuramente, tra gli sport, quello che più si adatta ad esprimere la metafora della vita.
INFORMAZIONI: ingresso € 10 (posti limitati, prenotazione telefonica consigliata)
di e con SERGIO DIOTTI
Circolo di Santa Maria Riopetra, via Santa Maria Riopetra Fanteria 1 (strada provinciale 79)
In questo recital Sergio Diotti propone una sintesi del lavoro di ricerca e di palcoscenico intrapreso per ridare vita alla figura del “Fulesta”, il narratore di storie tipico della cultura popolare emiliano-romagnola, e conduce lo spettatore in un mondo che sembra lontano, ma è soltanto dietro l’angolo: un mondo che si è fermato a diversi decenni fa, all’epoca della cultura contadina, della trasmissione orale di favole e memorie di vita.
Un mondo “povero” di giochi, a volte anche di cibo, senza radio, televisione, automobili, ma ricco di storie.
Tra una storia e l’altra, dalle filastrocche surreali alle favole, dalle leggende storiche alle storie di vita, sarà possibile intravedere alcune delle tecniche di narrazione tradizionali utilizzate da Diotti, in uno spettacolo che diventa anche un’affascinante viaggio alla riscoperta di un’arte, quella del raccontare, che affonda le sue radici nell’antichità classica, ma che torna, anzi, continua ad affascinarci.
Al termine dello spettacolo, il pubblico potrà restare a cena al circolo. Partecipazione con prenotazione obbligatoria del tavolo al 349.2528512 entro il 20 febbraio.
INFORMAZIONI: ingresso € 10 (posti limitati, prenotazione telefonica consigliata)
Non volevo fare il contadino
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